Cosa si può fare se si lavora costantemente ma non si sente più nulla
Avete successo. La vostra agenda è piena. State funzionando. Eppure, dentro di voi c'è il vuoto. Nessun sentimento reale. Nessun vero essere. Solo cose da fare, doveri, aspettative. Se lo sapete, non siete soli. In questo articolo vi mostrerò perché questo può accadere e come potete ritrovare voi stessi. Perché il vero sentimento inizia con la consapevolezza di sé.
Il dolore dietro il funzionamento
Molte persone oggi vivono una vita che sembra perfetta all'esterno. Soddisfano le aspettative, raggiungono gli obiettivi, sono popolari, prenotati, necessari. E dentro di sé? Si sentono: niente.
Tipici pensieri che possono accompagnarvi:
- "Sono sempre stanco, ma non riesco a spegnermi".
- "Non so nemmeno più cosa mi piace davvero".
- "Sono presente per tutti, ma dove sono io stesso?".
Molte persone chiamano questo fenomeno anche esaurimento emotivo o vuoto interiore nonostante il successo. Uno stato in cui corpo e sentimenti sembrano essere separati l'uno dall'altro.
Ma come avviene questo fenomeno?
Primi segni di vuoto interiore
- Vi sentite spesso vuoti o insensibili.
- Reagite in modo irritabile o emotivamente insensibile.
- È difficile provare gioia o tristezza autentiche.
- Si notano sintomi fisici come tensione, problemi di sonno, perdita di appetito.
- Funziona senza una vera e propria presenza.
Perché non si sente più nulla: cause e dinamiche
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1. l'agenda guidata dall'esterno
Vi affrettate a passare da un appuntamento all'altro, rispondendo a e-mail, messaggi e richieste. La vostra giornata è determinata dall'esterno, dai doveri, dalle altre persone, dai sistemi. Questo si chiama controllo esterno.
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2. il dovere autoimposto
Anche quando si è "liberi", si pianifica in anticipo. Volete essere produttivi, efficienti e utili. Ma questi fattori interni: "Devo consegnare", "Non devo mostrare alcuna debolezza", vi tolgono il fiato.
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3. sovraccarico sensoriale permanente
Social media, notizie, liste di cose da fare, rumore, consumo: il sistema nervoso non si riposa mai.
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4. la perdita del riferimento corporeo
Vivete nella vostra testa. Pensate, analizzate e ottimizzate. Ma quando è stata l'ultima volta che vi siete sentiti dentro di voi? Come sta il vostro corpo? Il vostro cuore?
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5. distrazione invece di consapevolezza
Che si tratti di cibo, di Netflix, di alcol o di uno scroll infinito, molte persone ricorrono alla distrazione per evitare di sentirsi in colpa. Questo funziona a breve termine, ma a lungo termine ci priva della connessione con noi stessi.
La via del ritorno: risensibilizzazione e autoconsapevolezza
Cosa significa risensibilizzazione? Significa riattivare i sensi e l'interiorità. Ristabilire il contatto con il proprio corpo, le proprie sensazioni e i propri bisogni reali.
Mindfulness significa percepire ciò che è senza giudicare. È la decisione consapevole di non lasciarsi più guidare dal mondo esterno, ma di riprendere il controllo della propria vita.
Mindfulness significa:
- Fermarsi.
- Ascoltare.
- Percepire.
- Prendere una decisione consapevole.
Passi pratici per tornare a se stessi
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1. pause consapevoli nella vita quotidiana
Pianificate 5-10 minuti al giorno solo per voi stessi. Niente cellulare. Niente musica. Solo voi.
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2. esercitarsi a non fare nulla
Sembra banale, ma è rivoluzionario. Nessun input, nessun output. Basta essere lì. Questo è il terreno di coltura del vostro io interiore.
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3. attivare la percezione sensoriale
- Camminare a piedi nudi nell'erba.
- Sentire consapevolmente l'acqua sulla pelle mentre si fa la doccia.
- Annusare le erbe. Ascoltare consapevolmente il silenzio.
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4. prendersi cura del proprio corpo
Chiedetevi: Dove c'è tensione? Dove c'è calore? Il freddo? Cosa si sente bene?
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5. scrittura del diario
Chiedetevi:
- Cosa provo in questo momento?
- Di che cosa ho veramente bisogno?
- Cosa voglio lasciare andare?
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6. digiuno dai media
Ridurre gli stimoli. Disattivate le notifiche push. Prendete una pausa dai social media.
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7. tempo nella natura
Nessun luogo vi mette in contatto con voi stessi più velocemente della natura.
Perché Lara Mandioni è la compagna giusta
I miei benefici per voi:
- Esperienza profonda con il vuoto emozionale e il disaccoppiamento fisico
- Guida individuale, intuitiva, diretta, onesta
- Combinazione di mindfulness moderna e saggezza antica
- Praticamente tangibili e immediatamente realizzabili
Io, Lara Mandioni, non sono un coach tradizionale. Sono un'apripista, una fonte di ispirazione e un'artista della riconnessione. Con oltre 20 anni di esperienza nel lavoro corporeo, nella mindfulness e nel supporto energetico, creo spazi in cui è possibile sentirsi di nuovo se stessi.
Quando è il momento di chiedere assistenza?
- Quando non si riesce più a smettere di funzionare.
- Quando si crolla fisicamente o emotivamente.
- Quando ci si rende conto: non voglio più vivere così, ma non so come fare in un altro modo.
Allora è il momento di fare una chiacchierata con Lara.
Conclusione: il vostro cammino inizia nel presente
Non dovete continuare a funzionare. Potete sentire. Vi è permesso vivere. La vostra vita non deve diventare più rumorosa, ma più onesta. Facciamo insieme il primo passo per tornare a voi.
Perché ciò che cercate non è mai scomparso. Hai solo smesso di sentirlo.
Pensate che sia arrivato il momento di cambiare?
Allora fissate subito una prima consulenza gratuita con me!